Premessa indispensabile. Se sei un esperto musicale canuto che bacchetta e latra contro tutti quelli che non distinguono il gothic progressive dal gothic dark, non mi sto rivolgendo a te. Hai già scelto di essere sapientino, non sbagli mai, ti invidio un sacco, ti tiro il dito, ma volevo dire un'altra cosa.
Quando ero ciovane, mi piacevano un frego (come usavano dire i ciovani un tempo) i "Machine Head". Trovavo Ten Ton Hammer una canzone potente (evvedi che c'e' scritto anche nel titolo) che mi faceva sentire non solo alternativo, ma addirittura duro e puro, un po' come quelli che ascoltano i Burzum, che poi a volte li ascolto anch'io, però mi interrogo sui Burzum, e quando ci si comincia a interrogare non si è più duri e puri.
E niente, allora erano tutti altri tempi, le stagioni erano tali, si attendeva con ansia dal discaio di fiducia l'uscita del nuovo vinile, e i video musicali normali li passava prima VideoMusic, poi MTV. I video metal li passavano dalle 2 del mattino in trasmissioni per soli adepti, con nomi brutali tipo "Notte Rock", che al sol pensarci avrei messo i figli a letto, che ad ascoltar quella musica lì poi mi diventi un impiegato.
E quindi, senza tediarvi con l'ascolto di Ten Ton Hammer, che però era possente e virile, avevo sentito da più parti (cioè a Notte Rock) che era uscito un nuovo album dei Machine Head, e non vedevo l'ora di acquistarlo dal discaio, ma soprattutto di ricevere come ghiotta primizia il video del primo singolo.
Con grandi aspettative di brutalità mi siedo davanti alla televisione (anche perchè dietro non si vede, buona questa, non invecchia mai) ed ecco finalmente partire le immagini di "From This Day", l'attesissimo nuovo video, che invece vi vado a sottoporre, sennò non si capisce:
Ora, anche se non siete "metallari", potete notare i bigodini di Berlino, gli abiti strechtati, le sonorità che quasi non vi dispiacciono, le luci e i colori, l'alimentazione sottesa fatta sicuramente di sprizzolona e orsetti gommosi.
Quando vidi questo video per la prima volta, mi ritrovai sgomento e perduto. Se fossi stato un pulcino con gli occhiali che tiene un libro alla rovescia, avrei sbattutto gli occhi verso l'orizzonte in cerca di spiegazioni. Se fossi stato un cane placido che sgranocchia nottetempo un lecca-lecca, mi sarei arrestato per riflettere.
Come è possibile che il gruppo che ha fatto Ten Ton Hammer, possa fare QUESTO? Moda? Ricerca del successo? E io ovviamente, che sono più noioso di una mucca che fa un salutino con la mano sinistra, mi interrogai: ma allora devo cambiare anch'io! Perchè è ovvio, tutto quello che succede nel mondo serve solo a mandare messaggi a ME. Macchè egocentrico, anzi, forse sì adesso che mi ci faccio pensare. Forse devo abbandonar la ruvidezza e il mio essere asociale, sociopatico, stronzo, per diventare uno che ha i bigodini di Berlino in testa e veste Armadi, nel senso di persone ben piazzate. .
E' un po' come Mark Lenders, grande calciatore del Giappone che fu, quando decide di smettere di non passarla mai e di tirare fortissimo spaccando portiere, porta e muro e decide invece di giocare di squadra a passarla, come Khrin.
Questo racconto, che vuol esser didascalico e di formazione, si conclude praticamente due anni dopo, quando esce il nuovo album dei Machine Head, con il nuovo singolo di lancio "Imperium". Oramai il discaio è sorprassato dall'Internet, che offre per giovani assetati di musica potente anelato abbeveraggio. E' una frase compiuta quella precedente, giuro. C'e' anche il complemento oggetto.
Alla notizia del nuovo singolo mi sento un po' come un fidanzatino che ha saputo che la sua ragazza lo ha tradito facendo sesso con tutti i suoi migliori amici, tra l'altro pare che siano stati visibili sia Rai1 che Rai2, mentre lui ero abituato a vedere Telacavi. Dopo questo choc la sua ex fidanzatina gli dice che vuole rivederlo per un aperitivo. Capite la titubanza. Ma comunque le da un'altra chance, e, uscendo di metafora, IO mi concedo di vedere il video "Imperium" dei "Machine Head"
Potenza, cambi di ritmo, tutto quello che mi aspettavo nel precedente video, me lo ritrovo ora.
Nel frattempo anche Mark Lenders, dopo essere andato da solo a Bellaria a calciare il pallone contro le onde per ore e ore, ha smesso di passare la palla ai compagni, spezza le caviglie agli avversari, spacca i muri di sinistro ed è di nuovo se stesso.
Quindi, qual è il messaggio contenuto in questo lungo e frizzante post?
Che a volte nella vita si fanno cazzate, ma si fa poi in tempo a rimediare.
Ma soprattutto che torno ad ascoltarmi Imperium.
p.s. : per i canuti esperti tecnicini, è un racconto che vuol avvincere, quindi la successione temporale degli anni e degli album potrebbe essere stata un po' forzata, merda, ma non vi va mai bene veramente niente.
Nessun commento:
Posta un commento