domenica 14 dicembre 2014

Scemo e più scemo 2

Un malinconico tramonto accarezza le colline mentre i due giovani vampiri scoprono per la prima volta che la loro "diversità" li renderà unici e che il loro amore, empio agli occhi degli dei, sarà nutrimento eterno delle loro anime immortali.
Ecco, i film così a me fanno cagare, per questo vado a vedere Scemo e più Scemo 2.
E non perchè due vampiri teenager non possano amarsi, ma semplicemente perchè tutto ciò l'ho  già visto e vissuto nella realtà, come i deflettori che smettono di funzionare, i minatori di spezie in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale, gli elfi che combattono i nani, il freddo che si impossessa del paese e bisogna correre più veloci, zombie che corrono dietro ai loro sogni. Tutte cose  banali, che vediamo negli uffici italiani tutti i giorni. Quando vado al cinema voglio invece sognare, voglio qualcosa di straordinario.

E' difficile recensire un film divertente, perchè non puoi fare una recensione divertente, non funzionerebbe mai, è come imitare un imitatore.
Quindi parliamone seriamente, cerchiamo di capire la metafora della vita che è nascosta in questa pellicola dai toni agrocomici...
La trama.
Dopo circa 20 anni due cari amici si ritrovano a fronteggiare la serietà dell'essere adulti. Laddove li avevamo conosciuti scanzonati nel primo film, tutti dediti a incendiar scorregge e a tagliarsi i capelli con lo scolapasta (cazzo, quanto mi piaceva quella scena!), ecco che oggi li ritroviamo invecchiati di vent'anni, alle prese con tutto ciò che nel primo film era stato sottaciuto.
La malattia, dura e implacabile compagna di vent'anni di uno dei protagonisti, vista dall'angolazione premurosa e materna di chi si prende cura di lui con dedizione e affetto da vero amico.
La famiglia, concetto patriarcale polverizzato da questa società monogamica e quattrosaltante in padella, dipinta come  ricerca estenuante di verità, di legami di sangue.  Topos forte, vissuto dai protagonisti con quell'imbarazzo di non ritenersi di essere all'altezza della figura paterna, ruolo voluto e negato al medesimo tempo. Delicata in quest'ottica la figura della figlia, appena abbozzata, quasi impalpabile nel tessuto connettivo della trama, che di tanto in tanto appare palesando la sua sperdutezza in un mondo così frenetico nel quale si è trovata a crescere alla costante ricerca del demiurgo onnisciente.
La scienza, materia in grado di realizzare i sogni ma anche di generare profitti - da sempre nella cinematografia statunitense demonizzata ed esaltata allo stesso tempo. Nel film diventa elemento collante della vicenda, protagonista assoluta dell'ultimo atto, che vedrà i protagonisti da un lato chiarire le loro vicende umane ma che lancerà anche inquietanti interrogativi sul ruolo della conoscenza umana sulla felicità terrena.

Perchè alla fine di questo parla questo meraviglioso e metaforico film - di come si possa essere felici su questo pianeta. Può una faccia buffa, una scoreggia appena modulata, un pappagallo che esplode essere un evento che cambia la nostra vita? Se noi glielo permettiamo, sì. Se diveniam tetragoni a tutto ciò che causa una facile risata, non ci resterà che sfogare tutto il nostro malumore sui social network e la gente penserà cazzo quello lì non tromba mai.

Quindi ben vengano altri 10 scemo e più scemo, Dio ci conservi gli attori sani e in forma come in questo episodio, che di avventure nello spazio ne abbiam pieni i coglioni e i supereroi dai figurati se possono volare.
In un mondo così quel che ci resta è ormai solo una sana risata.Se è fragorosa, tanto meglio.

VOTO DELLA PEPI ENCICLOPEDIA DEL CINEMA: 9, beh, citando Jerry Maguire, "per il voto mi avevi già convinto quando hanno girato la carrozzina"

domenica 15 giugno 2014

Ho visto il film di Tom Cruise

Perchè se c'e' un film in cui recita Tom Cruise, scompare il contesto, il regista, il titolo (poi lo mettete anche in inglese! Oh? Ma per chi ci avete preso? In questo paese dobbiam mangiare, non è che possiamo studiare anche le lingue!!). Diventa il film di Tom Cruise.
Poliedrico attore, capace di sorridere e di avere un bel sorriso, con un taglio di capelli che ha già attraversato tre generazioni e che ancora non stanca, nemico giurato del pur ottimo Pessi di Dauson Crik perchè gli ha ciulato la ragazzina carina ma un po' figa di legno, saltante sui divani, ma ormai nostro amico da una vita, che gli perdoniamo praticamente tutto in cambio di quel bel sorriso tirabaci, che fosse per me potresti andare a illuminarci una miniera. Finito questo improvviso momento di rabbia, parliamo del film.

LA TRAMA

Tom Cruise goffo e pasticcione, scansafatiche e paraculato, si trova catapultato nel peggior incubo che essere umano possa immaginare.
Deve fare l'impiegato in una grande finanziaria.
Sarà solo per un giorno dice, mentre timbra il cartellino, viene deriso dai colleghi perchè non va al mare e non è abbronzato, si sorbisce per 45 minuti lamentele sui mariti e su bambini demoniaci che cagano mousli verdi praticamente in ogni angolo della casa. Per fortuna che stasera è finita, pensa, mentre è costretto a sottostare a ordini incomprensibili, a relazionare sinergie per brandizzare le strategie up-to-date e market oriented, a misurare i secondi della pausa pranzo che altrimenti deve seguire la procedura per chiedere un permesso che è complicatissima. Per fortuna che da domani farò altro, pensa, mentre protocolla secondo i dettami circolarizzati l'allegato di cui alla bisogna, mentre gli vengono impartite direttive contradditorie e mentre guarda il cielo splendere sulle ragazze semiignude dalla finestra.
All'uscita del lavoro, dopo aver timbrato il cartellino succede un fatto inspiegabile. Tom Cruise si trova catapultato nel passato (cioè la mattina stessa), proprio subito dopo aver timbrato il cartellino. E si ritrova a vivere la stessa giornata, con gli stessi colleghi, con le stesse procedure, in eterno.
Ovviamente parliamo di situazioni da fantascienza, situazioni così sono impossibili da ricreare nella realtà.
Tom Cruise rivivendo sempre le stesse situazioni, progredisce, da impiegato disorientato e sottopagato a impiegato abitudinario e sottopagato. Perde la voglia di migliorarsi, perde le motivazioni a considerare altre cose che vadano oltre la giornata, perde l'incentivo alla libertà, all'iniziativa, a fare altro.
Dopo quarant'anni di questo incubo ad occhi aperti lo ritroviamo al distributore delle bevande. Dopo aver acqiustato un Ciococok e una bevanda al gusto di caffè si allontana sbattendo contro un muro e dicendo "ma qui una volta c'era una porta. Ma qui una volta c'era una porta. Ma qui una volta c'era una porta". E continua a camminare contro il muro. .
Dopo 15 minuti si gira verso la telecamera e dice "magari fossi andato a morire in guerra in uno sbarco senza speranza all'ultimo sangue contro degli alieni invincibili".

GIUDIZIO DEL FILM

E' un film simpatico, soprattutto nel primo tempo, che ricorda ovviamente "Ricomincio da Capo" e che nel secondo tempo si trasforma in un noiosissimo e già visto film di "aspetta che tiro un bastone in testa agli alieni, vedrai che è l'unico modo di sgominarli".
Il significato recondito è importante, se avessimo l'opportunità di imparare dai nostri errori e rivivere le situazioni tenderemmo alla perfezione, ma siccome non ce l'abbiamo, mangiamo a sfinirci, guardiamoci sta  tv e lamentiamoci su sti social network.

VOTO DELLA PEPI ENCICLOPEDIA DEL CINEMA: 6, 6 +, fate voi.
A un primo tempo estremamente godibile in cui un Tom Cruise sorridente e impacciato ci fa pensare "Che bravo attore è Tom Cruise, gli viene così spontaneo fare l'incapace" segue un secondo tempo in cui un Tom Cruise imbattibile e letale ci fa pensare "Che bravo attore è la controfigura di Tom Cruise".

domenica 4 maggio 2014

Ho visto il film dei Metallica - Through the Never

Nell'ordine ho realizzato le seguenti cose

- invecchio male, nel senso che ascoltare "Give me fuel, give me five" dei Metallica sembra darmi la carica. Quando ero giovane, bello, audace, ribelle dicevo che Fuel era una cagata, e il mio inconscio dice che è ancora così, ma la mia seniority sembra dire eh, voi giovani, non sapete apprezzare le cose belle, volete tutto e subito, ai miei tempi si scriveva ai con l'acca.

Ma parliamo dal principio.

Lo sapevate che i Metallica hanno fatto un film?

Non ricordo come ho fatto a scoprirlo, ma ovviamente appena saputolo mi sono recato nella più vicina cinesala "Silent" per visionarlo, con il fare supponente di chi dice ma figurati la cagata, i Metallica sono morti da una vita, il black album da sempre ha sancito la loro morte, lo dico ogni volta che mi ubriaco, dopo aver lavato i piatti.

Attenzione! Prima di leggere sappiate che nella recensione potrei anche usare espressioni di gran talento come "hanno acceso la mia anima con riff micidiali" e "sono ancora in grado di scuotere la polvere dalle vibre emotive di una vita vissuta nella corsia del sorpasso". Ma potrei anche usare espressioni di gran talento come "hanno spento in me il ricordo vivido di un emozione scritta senza accento ma che dura un istante eterno senza apostrofo" e "deludenti come una donna nuda vibrante di desiderio che sfoglia un sussidiario tenuto alla rovescia pur di non guardare l'amor che tanto  la paventa".
Non lo potete sapere quali userò, se non continuate a leggere!!!

LA TRAMA

Un giovane, fan dei Metallica, porta sborracce a destra e a manca. E niente, ci sono i Metallica che lo guardano come se fosse un impiegato dedito ai poteri delegati, ci sono i capi che gli danno compiti umilianti, tipo apri una sessione, chiudi una sessione, l'hai aperta? Perchè non l'hai chiusa?.
E niente, lui se ne frega, perchè nella pausa di 15 minuti massimi riesce a guardare per 2 minuti massimi  i concerti dei Metallica, ma poi lo richiamano al lavoro dicendogli cose tipo vammi a prendere una tanica di latte, che il metal è fatto di droga e sesso ma il latte resta pur sempre l'alimento più completo.
E niente, lui va a cercare il latte, ma si ferma con gran astuzia in mezzo a un incrocio in attesa di essere travolto dalle emozioni, ma poi niente sembra travolgerlo, a parte un tir che lo centra in pieno, e chi colpisce per primo colpisce due volte, bel colpo, la prossima volta offri l'altra guancia, cristo.
Qui non si capisce ma c'e' una specie di rivolta in città dove il giovane un po' si unisce, un po' si tira indietro, proprio non si capisce, ma come cazzo parlate. E niente, mi sembra che nella rivolta non vinca la polizia assassina, rispettiamo solo i pompieri, il giovane torna al concerto dei Metallica, dove intanto è crollato il soffitto, ma nessuno si è fatto male, e lunga vita al metal suonato in cantina.

Che ci crediate o no, questo è un riassunto della trama piuttosto fedele.

Perchè la storia è inutile, è un concerto dei Metallica, alla fine. Lungo 1 ora e mezza.
Ma è un concerto bellissimo, remasterizzato, prodotto alla grande, da ascoltare con l'audio fortissimo perchè è in grado di accendere la vostra anima con riff micidiali. Bellissimo l'allestimento per "And Justice for All" e per "Ride the Lightining", ma bellissima tutta la scelta delle canzoni (ovviamente quasi tutte dei vecchi album), come a dimostrare che i Metallica sono ancora in grado di scuotere la polvere delle vibre emotive di una vita vissuta nella corsia del sorpasso. Ma bellissimo anche il finale, tutti seduti su uno sgabello a suonare "Orion", cazzo, fossi mai riuscito a risuonarla in Guitar Hero, impossibile. Ma iniziare tutti i periodi con "Ma" una volta si andava in galera, adesso si è giornalisti.

C'e' una sola canzone degli album recenti (da Death Magnetic) ma lì basta andare avanti, come nei film porno quando ci sono i dialoghi tipo "ma non è possibile, sono tua madre".

VOTO DELLA PEPI ENCICLOPEDIA DEL CINEMA: 9. Personalmente l'ho apprezzato tantissimo per la perfezione della produzione visiva del concerto e della qualità del suono, evvedi che mi sono comprato anche il cd da aitunes che per correre è l'ideale, peccato che ti dà una carica di energia tale che finisci dentro il fosso.