domenica 15 giugno 2014

Ho visto il film di Tom Cruise

Perchè se c'e' un film in cui recita Tom Cruise, scompare il contesto, il regista, il titolo (poi lo mettete anche in inglese! Oh? Ma per chi ci avete preso? In questo paese dobbiam mangiare, non è che possiamo studiare anche le lingue!!). Diventa il film di Tom Cruise.
Poliedrico attore, capace di sorridere e di avere un bel sorriso, con un taglio di capelli che ha già attraversato tre generazioni e che ancora non stanca, nemico giurato del pur ottimo Pessi di Dauson Crik perchè gli ha ciulato la ragazzina carina ma un po' figa di legno, saltante sui divani, ma ormai nostro amico da una vita, che gli perdoniamo praticamente tutto in cambio di quel bel sorriso tirabaci, che fosse per me potresti andare a illuminarci una miniera. Finito questo improvviso momento di rabbia, parliamo del film.

LA TRAMA

Tom Cruise goffo e pasticcione, scansafatiche e paraculato, si trova catapultato nel peggior incubo che essere umano possa immaginare.
Deve fare l'impiegato in una grande finanziaria.
Sarà solo per un giorno dice, mentre timbra il cartellino, viene deriso dai colleghi perchè non va al mare e non è abbronzato, si sorbisce per 45 minuti lamentele sui mariti e su bambini demoniaci che cagano mousli verdi praticamente in ogni angolo della casa. Per fortuna che stasera è finita, pensa, mentre è costretto a sottostare a ordini incomprensibili, a relazionare sinergie per brandizzare le strategie up-to-date e market oriented, a misurare i secondi della pausa pranzo che altrimenti deve seguire la procedura per chiedere un permesso che è complicatissima. Per fortuna che da domani farò altro, pensa, mentre protocolla secondo i dettami circolarizzati l'allegato di cui alla bisogna, mentre gli vengono impartite direttive contradditorie e mentre guarda il cielo splendere sulle ragazze semiignude dalla finestra.
All'uscita del lavoro, dopo aver timbrato il cartellino succede un fatto inspiegabile. Tom Cruise si trova catapultato nel passato (cioè la mattina stessa), proprio subito dopo aver timbrato il cartellino. E si ritrova a vivere la stessa giornata, con gli stessi colleghi, con le stesse procedure, in eterno.
Ovviamente parliamo di situazioni da fantascienza, situazioni così sono impossibili da ricreare nella realtà.
Tom Cruise rivivendo sempre le stesse situazioni, progredisce, da impiegato disorientato e sottopagato a impiegato abitudinario e sottopagato. Perde la voglia di migliorarsi, perde le motivazioni a considerare altre cose che vadano oltre la giornata, perde l'incentivo alla libertà, all'iniziativa, a fare altro.
Dopo quarant'anni di questo incubo ad occhi aperti lo ritroviamo al distributore delle bevande. Dopo aver acqiustato un Ciococok e una bevanda al gusto di caffè si allontana sbattendo contro un muro e dicendo "ma qui una volta c'era una porta. Ma qui una volta c'era una porta. Ma qui una volta c'era una porta". E continua a camminare contro il muro. .
Dopo 15 minuti si gira verso la telecamera e dice "magari fossi andato a morire in guerra in uno sbarco senza speranza all'ultimo sangue contro degli alieni invincibili".

GIUDIZIO DEL FILM

E' un film simpatico, soprattutto nel primo tempo, che ricorda ovviamente "Ricomincio da Capo" e che nel secondo tempo si trasforma in un noiosissimo e già visto film di "aspetta che tiro un bastone in testa agli alieni, vedrai che è l'unico modo di sgominarli".
Il significato recondito è importante, se avessimo l'opportunità di imparare dai nostri errori e rivivere le situazioni tenderemmo alla perfezione, ma siccome non ce l'abbiamo, mangiamo a sfinirci, guardiamoci sta  tv e lamentiamoci su sti social network.

VOTO DELLA PEPI ENCICLOPEDIA DEL CINEMA: 6, 6 +, fate voi.
A un primo tempo estremamente godibile in cui un Tom Cruise sorridente e impacciato ci fa pensare "Che bravo attore è Tom Cruise, gli viene così spontaneo fare l'incapace" segue un secondo tempo in cui un Tom Cruise imbattibile e letale ci fa pensare "Che bravo attore è la controfigura di Tom Cruise".