Dopo tanti biglietti staccati nelle multisala più condizionate e rinomate dell'antica città cui i Galli Boys diedero i Natali e i Portanova, eccomi ritornare con la coda tra le gambe (non è una coda!) alla multisala Silent, dove l'atmosfera è gioviale, il biglietto è economico, ogni tanto si inceppa la pellicola facendo il bruciatino, ma vuoi mettere l'emozione di vedere un film non sapendo se sarà la pellicola giusta o ti parte il più classico dei porno?
Dopo questo lunghissimo periodo grammaticale vado a recensire uno di quei film che mentre sei al cinema con la compagnia e ti parte il trailer urli con spavalda tracotanza "Che puttanata! Ma chi va a vedere una stronzata così?" ma sotto sotto la ragazzina che è in te inizia a strepitare perchè a) è una storia d'amore giovanile e io le adoro, soprattutto quando c'e' una cheerleaders che si innamora di uno con gli occhiali b) c'e' il mio attore fichissimo giovanile preferito, ovvero Nicholas Hoult. Salve, sono Nicholas Hoult, forse mi ricorderete per essere il bambino di About a Boy, film che Pepi si è sempre rifiutato di vedere, ma sicuramente mi ricorderete per aver impersonato Tony nella serie Skins, personaggio che Pepi ha adorato in quanto era completamente scoppiato, drogato, normale, si trombava qualunque cosa passasse, alcolizzato, ma colto.
Insomma, il più classico degli impiegati. Allora, il lato ragazzina che è in me ha saputo attendere che questo film uscisse dalla grande distribuzione e arrivasse appunto alla multisala Silent, dove, al riparo dai giudizi severi della compagnia, me lo sono gustato al rallenty, termine che usava Paolo Valenti quando faceva vedere i goal dell'Ascoli nel 1989.
La storia: gli zombies sono sulla terra, gli umani si cingono dietro a un muro a difesa della loro umanità. Frega un cazzo di questo tipo di storia, a noi ragazzine! Il fulcro è la storia d'amore tra la protagonista, la duecolpibilissima Teresa Palmer e l'attore per cui mi strappo i capelli, appunto. Il LUI in questione è uno zombie, la LEI in questione è una bionda cheddarleader, figlia del capo dell'esercito di nonsochecazzo. E niente, lei va in avanscopata per cercare i viveri per vivere, il branco di zombie la sorprende, lui la salva e le offre un viaggio su un Ryanair diretto a Sciarm, come si usa tra i giovani, per farla innamorare.
Lei, come ogni donna che si rispetti, non importa che dall'altra parte ci sia un ragazzo o uno zombie, comincia a rompere il cazzo.
"Non mi porti mai al cimitero", "una volta mi mordevi con denti diversi" "pensi sempre a uscire con i tuoi amici zombie, ma io non sono la tua serva. Adesso la do al primo che barcolla".
Cose così, insomma, fantasia dello sceneggiatore, figuriamoci se dei dialoghi del cazzo così potrebbero esserci nella vita quotidiana. E niente, alla terza birra che bevo (essendo la multisala Silent economica, si può strafare), realizzo, come bomber Pruzzo nel 1984. Al di là della storia, che alcuni potrebbero definire una puttanata, c'e' tutto un discorso filosofico non da poco, sul fatto di come la diversità sia tale solo se guardata con diffidenza. Insomma se arriva uno zombie tendiamo a sparargli alla testa, in genere. Ma mettendogli la lingua in bocca invece? La morderà o diventerà più umano? Bellissimo interrogativo da riportare nella vita quotidiana, ove il reietto è tale perchè si crede uno zombie o perchè gli altri tendono a sparargli la testa senza conoscerlo? E se tutti sotto sotto fossimo belli come il mio attore preferito? Perchè non andiamo in giro a infilare la lingua in bocca a ogni persona che passa? Sì, è vero quella cosa delle denunce e delle condanne penali. Ma al di là di questo! Il film è un inno non dico all'amore, ma sicuramente al fare outing dal sentirsi creature decrepite e provare a vivere, rischiando di beccarsi un colpo in testa, ma anche di riuscire a cambiare il mondo.
Alla quinta birra, quando ormai ero in lacrime pensando a quanto è bello essere vivi ed essere umani, il film è finito, non ricordo come, ma sono dettagli, non è che poi sto qui a raccontarvi tutto sennò poi i film non li andate a vedere. E niente andiamo coi voti
Voto al film: 8, di breve durata, giovanile, una stronzata se ci si ferma alla trama, profondo se si vuole andare su altri livelli, accontenta lui perchè ci sono gli zombie, accontenta lei perchè c'e' l'attore figo, secondo me accontena tutti. Che poi la gente si lamenta sempre comunque, quindi amen.
Voto all'attore protagonsita: 9, non arriva a dieci perchè non c'e' neanche una scena in cui è drogato in un locale ambiguo sotterraneo a Londra, comunque continua così perchè sei bravo e il Pepi ragazzina non è mai sazio.
Voto agli zombi scheletro: 8, una goduria per gli occhi, ora col 30% di cattiveria in più rispetto agli zombie normali
Voto agli zombi che gli lampeggia il cuore quando scoprono l'amore: 4. Dai, quella scena non è credibile! Non c'e' neanche in sottofondo una canzone di Gigggi Finizio!
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